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pastaallasiciliana2La maggior parte dei ricordi di ognuno, solitamente è legata ai profumi, quante volte abbiamo sentito dire a qualcuno che un profumo gli ricorda qualcosa? Capita a tutti e molto spesso succede tra le mura domestiche, in cucina, quando il profumo di un dolce o di un sugo in particolare riportano alla nostra mente quelli che sono ricordi speciali.

Il ragù, il sugo alla genovese, il profumo della pizza o di un meraviglioso babà, insomma sono tanti gli odori che fanno viaggiare la nostra mente riportandoci a determinati momenti della nostra vita, e noi pensando proprio ai profumi e ai sapori, ci siamo ricordati di un piatto meraviglioso che ancora oggi proponiamo sulle nostre tavole, un po’ per far festa, un po’ perché ci piace ma anche perché come amiamo sempre dire “se fai ‘na cusarella dint ‘o furno, fai primma”, stiamo parlando proprio della pasta al forno alla napoletana, bella, saporita ma soprattutto “arruscatella”, motivo per cui tutti chiederanno sempre “l’angolo”.

 

La pasta al forno è un piatto proposto praticamente in tutta Italia, al Nord si predilige la ricetta con un sugo bianco, mentre al Sud immancabile è la salsa, tipica di quasi tutte le ricette meridionali. Per sommi capi la pasta al forno alla napoletana, ricorda un po’ il timballo di maccheroni, ma la ricetta che vi proponiamo oggi si differenzia per la presenza o assenza di alcuni ingredienti. Come molte delle ricette che amiamo proporvi, anche questa è soggetta a diverse rivisitazioni personali che variano a seconda dei propri gusti, noi vi proponiamo una ricetta base. Vediamo cosa occorre.

Ingredienti per circa 4 persone:

Ragù (o per velocizzare, sugo veloce al pomodoro con olio e cipolla)
Polpettine fritte
400 g di provola o mozzarella tagliata a dadini
500 g Pasta corta (noi abbiamo usato i mezzani spezzati)
Formaggio grattugiato

*In aggiunta compatibilmente con i gusti dei commensali:

Salame tagliato a cubetti
Uova sode

Procedimento:

Per prima cosa, consigliamo di preparare il ragù napoletano anche un giorno prima, se per mancanza di tempo non vi è possibile eseguire tutta la procedura del ragù, preparate un sugo al pomodoro con un soffritto di olio e cipolla.

Ragù

Preparare le polpettine e friggerle, avendo cura di formarle di piccole dimensioni, una volta cotte lasciarle asciugare su carta da cucina.

Tagliare la provola o la mozzarella a cubetti e lasciarla asciugare in frigo almeno un’ora prima di preparare la pasta, in modo da eliminare il più possibile l’acqua in eccesso solitamente trattenuta dai latticini.

In una pentola alta, far bollire l’acqua e poi calare la pasta, noi abbiamo scelto i mezzani da spezzare, ma va bene un qualsiasi tipo di pasta corta. Lasciar cuocere la pasta, aggiustando di sale e toglierla al dente, in modo che possa ammorbidirsi in forno anziché risultare scotta.

Quando avrete scolato la pasta aggiungere in pentola un mestolo di ragù e girare per fare in modo che si insaporisca, aggiungere la provola, le polpettine e una manciata di formaggio grattugiato, e se avete scelto di utilizzarlo, anche il salame a dadini, poi dopo aver versato un mestolo di salsa sul fondo del ruoto e adagiare la pasta aiutandovi con un cucchiaio di legno.

Vi consigliamo di aggiungere tutti gli ingredienti prima di versare la pasta nel ruoto, in modo che mescolando possano distribuirsi ugualmente, nel caso in cui decideste di aggiungere anche il salame e le uova sode, va ricordato che gli spicchi di uova vanno inseriti utilizzando un altro procedimento, ovvero versando un primo strato di pasta su cui saranno poggiate le uova poi ricoperte da un secondo strato di pasta, in modo da non far sbriciolare gli spicchi di uova sode.

Una volta che la pasta sarà adagiata nel ruoto, ricoprire con un paio di mestoli di ragù e un po’ di formaggio grattugiato.

Infornare a 180 gradi per venti minuti e poi portare in tavola.

N.B. Piccola curiosità culinaria. Qualora vi dovesse venire in mente di aver calato troppa pasta, ricordatevi che la pasta al forno riscaldata o meglio “scarfata” in padella, la sera o anche il giorno dopo, vale quasi come una ricetta a parte. Buon appetito!

 

Fonte: vesuviolive

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